Per causa dei cambiamenti nel sistema venatorio nel corso del tempo si verificò una crescente richie-sta di cani per pista, e così nacque, nel 18. secolo, il cane per pista di sangue di Hannover. Ma siccome questa razza all'epoca era molto pesante e troppo poco agile per la caccia in alta montagna, nelle zone alpine, quindi, si cercava un cane notevolmente più leggero e mobile. Di conseguenza, dopo il 1870, il cane di Hannover fu incrociato con il segugio di montagna color rosso, e il risultato era il cane per pista di sangue dalle montagne bavaresi, muscoloso, di taglia media (44 -52 cm al garrese), piuttosto leggero e molto agile.
Il bavarese affascina tutt'oggi con la sua attitudine accentuata alla ricerca, la sua resistenza enorme, la voce che fa suonare sulla pista („Fährtenlaut“) e la prontezza di attaccare, in caso di necessità, anche un selvatico ferito capace a difendersi („Wildschärfe“). |