SETTEMBRE 2006
CALARASI, UN MESE DOPO
Da quando abbiamo trovato il terribile canile dell'associazione Sufletel, abbia-mo deciso di fare tutto il possibile per migliorare le condizioni di quei poveri cani. Ecco un resoconto di un mese di attività con la clinica mobile donata da Dutchypuppy e alcune anticipazioni sulle attività che stiamo programmando per i prossimi due mesi grazie alle donazioni ricevute dall'Italia, dall'Olanda, dalla Svezia e dagli USA.


Ivana Bovisio ha appena trascorso in Romania 17 giorni lavorando a fianco del personale romeno.
Per Ivana, studentessa di veterinaria e volontaria dell'Enpa di Monza, è stata la seconda esperienza a Cernavoda, dopo la breve permanenza del 2002, quando ancora il rifugio e la clinica non esistevano e le strade pullulavano di cuccioli.
Al suo ritorno in Italia ha accompagnato Lisa, una cucciola di taglia piccola di cui si e' occupata l'Enpa di Monza.
Ad Ivana e ai volontari dell'Enpa di Monza va il nostro sentito ringraziamento per il grande sostegno dato al progetto Canibucarest!

 

 

 

 

CACCIA AL CANE NEL CENTRO DI BUCAREST

I rastrellamenti di cani nel centro della Capitale continuano senza sosta.
Ieri mattina alle ore 10.00 abbiamo visto personalmente gli accalappiacani (scortati dalla Polizia locale, per proteggerli da eventuali attacchi dei cittadini) circolare nella zona Mosilor-Mantuleasa, proprio là dove si trova l'ambulatorio di Iuliana Dragu. Abbiamo immediatamento avvisato Iuliana e i suoi collaboratori affinchè nascondessero nel proprio cortile i cani randagi della propria strada.
Il meeting francofono (un avvenimento internazionale di grande prestigio per la Romania) sta diventando la scusa per intensificare le catture, oramai portate avanti giorno e notte anche nelle vie dove di solito gli accalappiacani non si recano. Si tratta dell'ennesima operazione di "maquillage" per una città che arranca nel tentativo di sembrare il più possibile Europea.
Il 26 settembre la Commissione UE dovrà valutare per una seconda volta l'idoneità della Romania per l'ingresso a Bruxelles.

 

 


HUNDHJALPEN IN ROMANIA

La volontaria Sara Tornkvist, responsabile delle case famiglia in Svezia (le famiglie che accolgono temporaneamente i cani in attesa di adozione) ha trascorso un week end a Cernavoda. Sara ha scattato centinaia di foto e ha conosciuto personalmente molti dei cani per cui l'associazione sta cercando delle famiglia adottive.

 

 

 

DUE CUCCIOLE CON FRATTURA RACCOLTE A CERNAVODA

Durante un giro di perlustrazione con la veterinaria Chiara Fioretti e la volontaria svedese Sara Tornkvist, sono stati raccolti tre cuccioli in difficoltà, di cui due con frattura ad una zampa. Una di loro arriverà a Milano appena possibile per effettuare un intervento, mentre nella foto si vede la cucciolina bianca soccorsa vicino alla discarica, in una zona trafficata. Probabilmente ha già una famiglia a Venezia.

 

 

 

OTTOBRE 2006
LE PRIME 20 CUCCE PER I CANI DI CALARASI

Qualcosa a Calarasi si sta muovendo. Nonostante le gravi difficoltà incontrate con il presidente dell'associazione Sufletel (che rifiuta di mettere in pratica una serie di misure igienico sanitarie indispensabili per la buona gestione del posto), abbiamo deciso di non fermarci. Oltre alle 20 casette consegnate oggi (per un valore di 520 euro più i costi di trasporto da Bucarest a Calarasi, circa 150 euro), abbiamo distribuito i primi 30 sacchi di cibo secco e iniziato a vaccinare tutti i cani presenti nella struttura. Insieme ai quattro medici veterinari di Unisvet, il team romeno della clinica mobile oggi ha effettuato decine di terapie, diverse sterilizzazioni ed ha operato sul posto un cane con frattura rinvenuto investito a Calarasi. Molti dei cani trattati hanno iniziato a mostrare i segni del pelo che ricresce. I primi due recinti costruiti interamente a nostre spese sono stati completati. La prossima settimana contiamo di consegnare una cinquantina di palletts, per evitare che i cani dormano a contatto con il cemento nel periodo invernale. Purtroppo, nonostante questi miglioramenti, restano immutati alcuni problemi di gestione che dovranno essere risolti nel più breve tempo possibile, come l'ingresso incontrollato nel canile di nuovi randagi provenienti dalla strada, destinati ad ammalarsi a contatto con gli ospiti in terapia. Vi terremo aggiornati sull'evoluzione della vicenda.


Rinvenuta cucciona scheletrica nelle vicinanze di Cernavoda
Era uno scheletro alla ricerca disperata di cibo.La cagnolina della foto è stata trovata due giorni fa in località Seimeni, un villaggio a circa 7 km da Cernavoda, in condizioni pessime.
Speriamo tra un paio di mesi di potervi mostrare le foto del suo pieno recupero fisico e psicologico.
Mentre i cani di Cernavoda possono contare su una buona disponibilità di cibo, purtroppo quelli nei villaggi limitrofi soffrono spesso la fame per la carenza di immondizia disponibile sul territorio.
La cucciolona della foto non verrà più rilasciata e sarà disponibile per adozione non appena le sue condizioni lo permetteranno.

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I veterinari di Unisvet in Romania
Nonostante il grave incidente d'auto che ha funestato quest'ultima missione, i veterinari Unisvet hanno lavorato una settimana tra Cernavoda, Med-gidia e Calarasi. Si tratta dell'ultimo gruppo di veterinari Unisvet del 2006, il quinto dall'inizio dell'anno. Ringraziamo Andrea Dorcaratto e tutti i veterinari italiani che hanno partecipato numerosi al progetto Canibucarest, portando il loro contributo di know how e lavorando a fianco dei medici rumeni. Facciamo tanti auguri a G.F, il veterinario rimasto ferito durante l'incidente d'auto provocato da un autista ubriaco nei pressi di Cernavoda.
(nella foto, 3 dei 4 medici dell'ultimo gruppo).

 

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" SISTEMA BUCAREST"

Questo cane, castrato e protetto da un signore di Costanza, è giunto a Cernavoda in seguito alle ferite riportate durante un suo tentativo di cattura da parte degli accalappiacani di Costanza.
Ha la mandibola rotta e verrà immediatamente trasportato a Bucarest per subire un intervento che lo rimetta in salute.
A Costanza, dopo alcuni anni di sterilizzazione e rilascio, a causa delle frodi e della cattiva gestione apparentemente verificatesi nell'ambito della struttura che si occupava delle catture e delle sterilizzazioni, il sindaco ha deciso di passare al "sistema Bucarest". I cani, anche quelli sani e castrati, vengono catturati brutalmente e uccisi con iniezione letale.

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31 ottobre:
Precipita la situazione a Calarasi
Dopo due mesi e mezzo di grande impegno presso il canile Sufletel di Calarasi, ci vediamo costretti a fare marcia indietro.
Venerdì scorso, 27 ottobre, mentre uno dei nostri addetti si accingeva a catturare con la pistola lancia anestetico una femmina gravida che vagava intorno al canile (tra l'altro affetta da un tumore), il signor V.T., Presidente di Sufletel, lo ha aggredito fisicamente, generando una rissa che ha imposto l'intervento di tutto il nostro personale. L'aggressione, del
tutto immotivata, è solo l'ultimo di una serie spiacevole di

episodi che hanno reso chiara l'instabilità e l'inaffidabilità del personaggio: lo stesso che ad agosto ci aveva chiamato chiedendo un intervento della clinica mobile e che oggi impedisce le sterilizzazioni e ci pressa con richieste (inutili) di denaro. Non solo: dopo le prime 2 adozioni di cani di piccola taglia (di cui vedete sotto le foto scattate in Olanda da Pup in Nood), V.T. si è rifiutato di affidare a Save the Dogs altri ospiti del rifugio per i quali avevamo richieste provenienti dall'Italia.
Venerdì, prima dell'aggressione, erano stati consegnati 300 kg di mangime e ci si accingeva a svolgere le consuete terapie, che hanno già dato grandi risultati.

Purtroppo, con grande dolore, dobbiamo temporaneamente interrompere le nostre visite, in attesa di ottenere la rimozione dell'associazione dal canile e la gestione dello stesso, che vorremmo trasformare in un terzo centro di sterilizzazione.
Finora i nostri appelli al Comune sono rimasti inascoltati, mentre a giorni ci sarà un secondo incontro con la Direzione Sanitaria Veterinaria per cercare di ottenere l'annullamento della concessione a Sufletel in base ai termini di legge. Nonostante Save the Dogs abbia trovato nuovi operai amanti dei cani e desiderosi di lavorare nel rifugio, di fronte ai comportamenti del signor V.T. è stato impossibile procedere all'assunzione dei lavoratori.
Stiamo valutando un'azione a livello diplomatico e una campagna a europea per cercare di sbloccare questa situazione penosa.
Vi terremo informati, e speriamo di darvi presto notizie migliori.

 

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Prima e dopo: TABATA

La sequenza mostra il salvataggio di Tabata, cucciola con frattura del femore che stava per essere nuovamente investita su una strada secondaria di Cernavoda. Sono passati due mesi: nella terza foto, Tabata è in braccio al suo nuovo padrone, Sebastiano, che l'ha adottata.

 

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VOLONTARI IN ROMANIA
Roberta e Martina per due settimane si sono occupate di un'intera sezione della clinica, accudendo i cuccioli e facendo un gran bel lavoro.
Le due volontarie da mesi raccolgono fondi e promuovono il nostro progetto nella loro zona di residenza. Grazie Martina e Roberta!

 

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Ecco a voi Jery e Tom in Olanda, presso il rifugio Van de Voorste Grootel. Sono entrambi scampati dall' orrore del canile di Calarasi e ora sono in attesa di ado-zione grazie alla collabo-razione tra STD e l'asso-ciazione Pup in Nood.

Per informazioni aggiornate sulle attività di Save the dogs clicca qui!

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