Introduzione al B.a.r.f.(2)
Di Rossella Di Palma

Parliamo dei costi del BARF. Un'amica si domanda come mai la percentuale proteica sia così alta rispetto al secco, il calcolo segue queste regole:

umidità: 78% (da etichetta)

proteine: 9% (da etichetta)

100-78 = 22% di materia secca

9/22 = 0,4090

0,4090 x 100 = 40,9%

Notano tutti come una percentuale del 40,09 strida con il classici 20-22% riportati su un sacco. Come lo spieghiamo? Il 40.9% è da intendersi solo sulla materia secca ma la materia in questione è tutt’altro che secca. Ipotizziamo di essiccare il contenuto della scatoletta in questione, avremmo un cubetto di carne (e altri) grande circa 1/4 dell’originale, quel cubetto sarebbe costituito dal 40.9% di proteine ma...il nostro cibo ha un volume 4 volte maggiore, le proteine nella materia idratata sono pertanto 40.9/4 ovvero poco più del 10%.


I pezzi di ossa...ovviamente piacciono a Lucy.

La seconda domanda posta riguarda la differenza tra la dicitura carne e carne disidratata, il lettore si chiede cosa sia meglio trovare scritto sul nostro in cima alla lista degli ingredienti. La dicitura disidratata è la più positiva: significa che l’ingrediente principale è una quantità di carne calcolata senza il contenuto d'acqua (che nella carne è piuttosto elevato), 100 grammi di carne disidratata equivalgono a una quantità molto maggiore di carne “vera”. Alcuni dépliants equiparano 1kg pollo disidratato a 5kg pollo normale.
L’altra domanda riguarda i fattori di conversione tra IU (unità internazionali) e mg, questi fattori variano da sostanza a sostanza, per quanto riguarda la vitamina E il fattore di conversione è 1,49 un milligrammo equivale dunque a 1,49 IU.
Un’altra amica, una delle poche barfers italiane, dopo aver letto il nostro articolo su questo argomento ci contatta felice che si cominci a parlare anche di questo tipo di alimentazione.
Ecco il regime alimentare utilizzato per i suoi cani, due Labrador sottoposti ad una vita piuttosto movimentata. Grazie a questo piccolo schema ci si potrà fare un’idea dei costi orientativi del Barf. Alcuni prezzi sono stati raggiunti dopo accordi con il macellaio sotto casa che confeziona il cibo in porzioni già pronte per essere congelate e servite in ciotola.


Tacchino, verdure e bucce di uova macinate.

Mattina:
250 gr tacchino e colli macinati € 1,25
4 cucchiai polenta diluita (costo al kg € 0,30 - 1/2kg non troppo densa dura circa 4 giorni)
o pane secco (1/2 panino se avanzatosi)
oppure 4 cucchiai di oatmeal (avena)
2 cucchiai yogurt naturale (Marca Fidel-Esselunga €/kg 1,67) € 0,41
Sera:
250 gr interiora € 1;
in alternativa trippa € 1,25
o nasello crudo - 1 o 2 volte alla settimana - €/kg 5,60 = 1 porzione € 1,40;
ricotta Fidel-Esselunga € 0,55;
colli e schiene di pollo € 0,25;
polpa trita da sugo €/kg 3,90= € 0,98)
polenta o simili - come sopra
yogurt € 0,41
verdure quello che c'è quando c'è - di solito avanzi,
oppure 1/2 banana (2/3 volte settimana),
2 cucchiai zucca lessa

In realtà il menu è molto vario, ma - in media - non si discosta molto dai costi indicati sopra che - considerati gli alimenti più cari ammontano a €/gg 3,87 - volendo variare meno ed usare più colli e schiene (cosa che fa chi segue il BARF alla lettera) si spende risparmia.

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Tutte le foto © 2009 www.anjas-hunde.de


Anche il pesce è ben accettato.
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