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Il dodecalogo dei cacciatori italiani
di Gian Carlo Bosio
I cacciatori italiani vogliono:
1) una nuova legge che sostituisca la famigerata 157/92, la cancellazione e riscrittura con criteri meno “ideologici” della 394/91 ed una visione chiara ed europea, scevra da pregiudizi, della regolamentazione (da normare) su sic e zps;
2) che sia restituito loro cio’ che e’ stato furtivamente sottratto;
3) poter cacciare da agosto a febbraio, per specie, senza compartimenti stagni e consentire, in maniera chiara, l’utilizzo del segugio per la caccia agli ungulati perché la caccia di selezione è una gestione fallimentare;
3) tramite sensibilizzazione “di stato” nei confronti dei “mass media”, la restituzione della loro dignita’ di italiani liberi di camminare a testa alta come parte sana della società;
4) ripensare, venatoriamente, al periodo che va da agosto a marzo, senza pregiudizi contro la categoria;
5) che sia cancellata la discriminazione contro i cani da caccia che impedisce di portarli in allenamento nei terreni liberi dopo la chiusura della stagione venatoria, cioe’ eliminare il pregiudizio che considera i cani da caccia “mezzo per l’esercizio venatorio” e considerare gli stessi: ”ausiliari da curare ed allenare tutto l’anno in piena liberta’ di spostamenti e movimento”;
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